martedì 29 ottobre 2013

INDENNITA' PERCEPITE, QUAL E' LA VERITA'?

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Tuscania chiedono chiarezza e maggiori informazioni riguardo le dichiarazioni rilasciate dalla Giunta Comunale durante l’incontro amministrazione-cittadini sul tema Tares. In quell’occasione un cittadino presente, per cercare una soluzione all’alta tassazione gravante su imprese e famiglie, ha proposto all’amministrazione un gesto di solidarietà tramite un atto simbolico ed importante: percepire metà dell'indennità da parte di Sindaco e Assessori. A questa lecita richiesta (tra l’altro dal M5S già introdotta nelle proposte consegnate in quella stessa occasione) il Sindaco Natali ha seccamente ribattuto come la Giunta rinunci alle indennità ormai da circa un anno.
“Quello che vogliamo sapere è se quelle dichiarazioni, rilasciate con tanta teatralità, sono certificate da atti ufficiali come richiede la normativa amministrativa, a partire dal Tuel fino ad arrivare al Dlgs 33/2013. Da una nostra breve ricerca siamo risaliti ad una determinazione che impegna la somma di €. 115.228,11 per le indennità di funzione agli amministratori, di carica al Presidente del Consiglio ed i gettoni di presenza ai Consiglieri Comunali per l’anno 2013, e che dispone che a tale pagamento si provveda mensilmente.”

Va ricordato infatti che l’art. 14 del Dlgs 14 marzo 2013, n. 33, prevede per le pubbliche amministrazioni l'obbligo di pubblicare  i seguenti documenti e le informazioni relative ai titolari di incarichi politici, di  carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico,  di livello statale, regionale e  locale:
- l'atto di nomina o di  proclamazione,  con  l'indicazione  della durata dell'incarico o del mandato elettivo;
- il curriculum vitae;
- i compensi di qualsiasi  natura  connessi  all'assunzione  della carica nonché gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;
- i dati relativi all'assunzione di  altre  cariche,  presso  enti pubblici o  privati,  ed  i  relativi  compensi  a  qualsiasi  titolo corrisposti;
- gli altri eventuali incarichi con oneri a carico  della  finanza pubblica e l'indicazione dei compensi spettanti;
- le dichiarazioni relative ai diritti reali su beni immobili e su  beni  mobili  iscritti  in  pubblici  registri;  le  azioni  di società; le quote  di  partecipazione  a  società;  l'esercizio  di funzioni  di  amministratore  o   di   sindaco   di   società, ai sensi dell'art. 2 della legge 5 luglio 1982, n. 441.
                                                                                                
Riteniamo questo chiarimento di fondamentale importanza e vorremmo avere delle prove certe prima di gioirne. La crisi ha messo le nostre famiglie in difficoltà, sapere che la politica locale si priva di alcuni lussi e solidarizza con la cittadinanza è di prezioso sostegno e di impagabile attenzione. D’altro canto, se non fosse così ci sentiremmo presi in giro ed offesi come cittadini”.

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