giovedì 22 novembre 2018

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE 20 NOVEMBRE 2018: APPROVATE FINALMENTE LE PROPOSTE M5S

Si è tenuto nella serata di lunedì scorso il consiglio comunale che ha visto, dopo molti mesi da quando erano state presentate, l'approvazione di tre mozioni del M5S.
La prima proposta approvata è stata per la predisposizione del Piano delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), che vede il nostro Comune non in regola dal 1986 e che dovrà portare ad un percorso partecipato ed aperto alla cittadinanza nei prossimi mesi.

La seconda mozione approvata riguarda la richiesta dei fondi europei per i piccoli comuni che vogliono dotarsi di spazi pubblici con copertura internet Wi-Fi.







Tale proposta, presentata ad inizio anno dal M5S, ha portato il Comune a richiedere i 15mila euro previsti per realizzare uno dei nostri punti programmatici che porterà inevitabilmente maggiore attrattiva e servizi nel nostro territorio





L’ultima mozione approvata riguarda una forte presa di posizione contraria dell’intera amministrazione comunale nei confronti dei tanti progetti geotermici ricadenti nel nostro territorio.

Va detto però che, a causa del ritardo con il quale la maggioranza ha portato in discussione le varie proposte, i fondi 2018 per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono andati persi.


Abbiamo evidenziato il comportamento incomprensibile che per mesi li ha fatti ignorare le nostre proposte, fino ad arrivare addirittura a scappare nell'ultimo Consiglio comunale, pur di non votarle. Tale immobilismo tiene bloccate tante altre nostre proposte come l’istituzione del Servizio Civile Nazionale oltre che diverse interrogazioni scritte che ancora attendono una risposta.

Finalmente in Consiglio Comunale, pur con un ritardo imperdonabile, son state votate le mozioni, tutte che vanno nell'interesse dei cittadini di Tuscania.



Due momenti invece di forti tensioni hanno caratterizzato la seduta. La prima nel momento del voto dell'ordine del giorno riguardante l'approvazione dei verbali delle sedute degli anni precedenti, ben 94 verbali del 2015 e del 2016, che, invece di essere stati approvati in quegli anni, sono stati portati in aula solo oggi e con la conseguenza che per i consiglieri è stato impossibile ricostruire l'accaduto di quel periodo. Il secondo momento di tensione è stato invece provocato dalla decisione della maggioranza di variare il regolamento comunale e di prevedere lo spostamento della discussione delle proposte dell'opposizione da inizio seduta a fine seduta. Il che significa la possibilità per la maggioranza stessa, di far mancare il numero legale dichiarando subito chiusa la seduta, ed evitare il voto su tematiche che potrebbero risultare scomode.

La seduta si è conclusa con l'intervento del nostro Portavoce Rossi rivolto a tutti i consiglieri comunali di Tuscania invitandoli a fare pressione nei confronti dei propri referenti politici regionali con fine di far approvare la moratoria regionale (sostenuta dal M5S) contro i commissariamenti dei Comuni che non hanno affidato il servizio idrico a Talete. Tale risoluzione doveva già essere approvata proprio nella giornata di martedì scorso, ma che, a causa dell’ostruzionismo di una parte politica, è saltato tutto. Ora la prossima settimana diverrà cruciale per scongiurare il commissariamento voluto dall’amministrazione Zingaretti e previsto per il 3 dicembre.

domenica 18 novembre 2018

LA PRIORITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE BARTOLACCI È LEGALIZZARE LE FUGHE DI MAGGIORANZA PER NON DISCUTERE LE MOZIONI?



Martedì 20 novembre alle ore 19 si terrà un Consiglio Comunale avente all’ordine del giorno ben 10 punti di cui 3 saranno le nostre mozioni che, presentate già diversi mesi fa, hanno  visto nell’ultima seduta consiliare, la fuga del Sindaco, il quale, richiamata la sua maggioranza, ha fatto mancare il numero legale impedendo la discussione e la votazione delle nostre proposte.

Tra la documentazione relativa agli altri punti all’ordine del giorno ci è saltato immediatamente all’occhio una modifica del Regolamento del Consiglio Comunale riguardante proprio la discussione delle mozioni.
Proprio questa modifica, se dovesse passare nella seduta di martedi, permetterebbe alla maggioranza di non porre ad inizio seduta le varie mozioni presentate, bensì a fine seduta. In questo modo, le fughe della maggioranza per far mancare il numero legale e non discutere le proposte della minoranza sarebbero consentite da regolamento e verrebbero azzerate le residue possibilità di intervento delle opposizioni.

Vogliamo credere però che tali modifiche regolamentari siano solamente una svista di qualcuno poco attento alle regole del funzionamento di una democrazia e auspichiamo che tale punto verrà ritirato dalla maggioranza prima di essere discusso. Va ricordato infatti che lo strumento delle mozioni è l’unico modo che la minoranza consiliare ha di fare proposte e portare le proprie idee in seno al Consiglio Comunale. Se a ciò aggiungiamo anche che, da oltre un anno, non ci viene più permessa la divulgazione delle riprese video delle sedute, capiamo benissimo che c'è uno squilibrio democratico nella nostra cittadina.

Ci sembra inoltre, alquanto irrispettoso nei confronti di tutti i cittadini, dover trovare in discussione un simile argomento visti i tanti problemi reali che Tuscania ha da affrontare.

Proprio per questo chiediamo ai tuscanesi di far sentire il proprio disappunto e di partecipare alla prossima seduta consiliare di martedi sera che tra l’altro avrà in discussione le proposte per:

-l’eliminazione delle barriere architettoniche,
-richiedere fondi europei per la realizzazione di una rete wi-fi pubblica,
-dichiarare la contrarietà ai vari progetti geotermici ricadenti sul nostro territorio.





sabato 3 novembre 2018

POCA MANUTENZIONE ORDINARIA E LE STRADE SI ALLAGANO



Anche questa volta è bastato un intenso nubifragio durato pochi minuti per far allagare Tuscania e creare non pochi disagi alle attività commerciali e alle macchine in transito (vedi video).

A circa un'ora dall'evento abbiamo fatto un giro per il centro abitato per verificare lo stato della manutenzione delle caditoie e, in diversi casi, come nella parte alta di Via Piansano, Via Ridolfi la presenza abbondante di detriti limita o addirittura impedisce il deflusso delle acque. Ne consegue che in caso di abbondanti piogge un'onda incontrollata rischia di raggiunge la parte bassa del paese allagando tutto: Viale Volontari del sangue, Viale Trieste o Via XXIV Maggio. Stesso problema in Via Kennedy all'incrocio con Via Enrico Toti, Via della Cava, via XII Settembre, nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Rose, via degli Archi, dove diversi tombini risultano infatti essere completamente chiusi. In Via della Lupa e via delle 7 cannelle in quasi tutte le caditoie è ben visibile l'acqua a contatto con la griglia di chiusura, segno che c'è del materiale sul fondo che ne impedisce il deflusso. Anche in questo caso, nell'eventualità di acquazzoni si rischiano di nuovo allagamenti nei pressi del ristorante.

Sollecitiamo l’amministrazione affinché metta in atto l’ordinaria manutenzione che a noi non risulta essere stata mai fatta e adoperi per fronteggiare adeguatamente gli eventi meteorologici con provvedimenti strutturali e manutentivi.


mercoledì 31 ottobre 2018

L'AMMINISTRAZIONE BARTOLACCI E L'OSSESSIONE 5 STELLE

Notiamo ancora una volta, come l'amministrazione Bartolacci continui a tirare in ballo il Movimento 5 stelle nei suoi post facebook anche quando non facciamo comunicati, sembra quasi oramai un'ossessione la loro. Impiegano infatti il loro tempo a raccontar bugie e a strumentalizzare vicende, invece di dar risposte ai problemi dei tuscanesi.

Il tema questa volta è stato il nostro accesso agli atti (richiesta di documenti) in merito al taglio degli alberi. Premesso che il tutto è iniziato in tempi non sospetti, dicembre 2017 (Immagine 1) ci domandiamo avrà forse da nascondere qualcosa il Sindaco visto che si innervosisce per una semplice richiesta di documentazione? Sottolineiamo infatti che non spetta al primo cittadino interferire con l’operato degli uffici e/o sapere il perché il movimento chiede determinati atti. A lui spetta invece render efficiente tutta l’amministrazione, son infatti ben 10 mesi che aspettiamo quei documenti in copia e la colpa non è di certo dei dipendenti comunali ma di una maggioranza e di un assessore che in 5 anni non son stati in grado di potenziare gli uffici, in particolar modo l'ufficio tecnico!


A proposito di potenziare l'efficienza amministrativa, noi abbiamo fatto l'ultimo consiglio una proposta alla maggioranza consistente nella possibilità di far richiesta di militari in ausiliaria specializzati che, pagati già dal ministero della Difesa, offrirebbero i loro servizi qualificati al nostro Comune a costo zero. Caro Sindaco, ha presentato domanda come da nostro sollecito o ancora sta attendendo di capire su come muoversi?
E' evidente che la nostra attività di controllo e di pungolo dà enormemente fastidio alla maggioranza Bartolacci, e la dimostrazione è data dal fatto che si tenta di screditarci ogni volta agli occhi dei cittadini sminuendo il nostro operato, ma noi ce ne faremo una ragione, anzi, diciamo al Sindaco di mettersi l’anima in pace perché continueremo nella nostra azione propositiva e di vigilanza con ancor più convinzione e determinazione soprattutto per ciò che riguarda la sicurezza dei tuscanesi. Sottolineiamo infatti che, occorrerebbe:
 Attuare un piano del verde atto a monitorare lo stato di salute del patrimonio arboreo presente sul territorio;
 Conoscere le superfici oggetto di intervento o di segnalazione da parte dei cittadini;
 Effettuare un controllo del verde indesiderato, 'insieme delle specie vegetali che crescono prevalentemente nelle connessioni delle pavimentazioni stradali e nelle superfici dei viali di parchi e giardini, favoriscono infatti l'accumulo della sporcizia e producono, nel tempo, sconnessioni e danni alle pavimentazioni, costituendo perciò un pericolo per l'incolumità dei fruitori, ne sanno qualcosa anche le casse comunali che puntualmente debbono risarcire quei cittadini che subiscono danni da cadute.
 Potenziare lo spazzamento delle strade e soprattutto provvedere alla pulizia delle caditoie che, come dimostrano le nostre foto, sono anni che sono abbandonati a se stessi e che causano puntualmente, in caso di piogge abbondanti, allagamenti di vie e locali commerciali;
 Rivisitare ed attuare quanto prima il Piano di Emergenza Comunale che, lo ricordiamo, ha visto numerose segnalazioni non solo da parte nostra ma anche della stessa Regione Lazio.
Come vedete, caro Sindaco e cara maggioranza, di problemi da risolvere ce ne sono in abbondanza anche in fatto di sicurezza, non andate perciò alla ricerca spasmodica di like su facebook tentando di infangare chi lavora con serietà da anni per costruire una Tuscania migliore ma impiegate in maniera più proficua il vostro tempo dando risposte vere alle esigenze dei cittadini.

sabato 6 ottobre 2018

SUL CANILE COMUNALE CONTINUANO LE GIRAVOLTE E LE SCIOCCHEZZE DI UN AMMINISTRAZIONE IMMOBILE



Nelle scorse settimane il Sindaco Bartolacci ha rilasciato delle dichiarazioni, a nome di tutta l’amministrazione comunale, per comunicare come la lotta al randagismo e la realizzazione di un canile comunale non siano nei progetti della sua maggioranza in quanto prima verrebbero le scuole e le strade. Stendiamo ovviamente un velo pietoso su queste giustificazioni visto lo stato di abbandono delle nostre strade che da mesi sembrano sempre più un colabrodo (basta farsi un giro per via Canino, Via Cerasa o Via Piansano per rendersene conto immediatamente). Ciò che è importante sottolineare è che, in qualità di Sindaco, Bartolacci è responsabile di ogni animale vagante trovato sul nostro territorio e in base alle normative vigenti si deve far carico del mantenimento e di eventuali danni da essi arrecati. 

Il nostro comune ogni anno spende più di 70mila euro per il mantenimento dei cani dislocati nei canili della Provincia e il non aver mai realizzato un canile comunale non porta all’eliminazione di tale spesa! L’unica conseguenza di tale immobilismo è che i soldi invece di restare nel nostro territorio, finiscono in discutibili strutture della Provincia che non fanno nulla per incentivare le adozioni e favorire un percorso di svuotamento dei canili. Va ricordato inoltre, che questi costi non sono raddoppiati o triplicati negli anni, esclusivamente per merito dell’azione dei volontari che riescono ad evitare i costi di accalappiamento e delle rette giornaliere ospitando i cani trovati in strada, cercando il vecchio proprietario oppure trovandone uno nuovo. Parliamo di quasi 300mila euro risparmiati per le casse comunali senza alcun intervento o aiuto dell’attuale amministrazione comunale.

Ciò che andava fatto ormai lo sosteniamo da anni (essendo l’unica forza politica che si è espressa sempre coerentemente su questo argomento) e siamo stanchi di sentire tante sciocchezze su questo argomento. Sciocchezze che hanno causato un potenziale danno economico per l’ente di circa 70mila euro tra finanziamenti regionali non sfruttati, decreti ingiuntivi e spese progettuali di un canile comunale (mai nato) approvato nel 2014 con i voti degli stessi componenti dell’attuale maggioranza, che con il cambio di poltrona hanno cambiato anche idea.

Sarebbe bastato rimodulare quel progetto (se veramente non condiviso) ed ora avremmo un canile comunale in grado di portare ricchezza nel territorio, occupazione, riduzione dei costi, ampliamento dei servizi sociali (Pet therapy) e attività remunerative (agility, addestramento, pensione, tolettatura).

Invece questa amministrazione comunale, in quasi 5 anni, è riuscito solamente a dire no alle nostre proposte, come per esempio quella di incentivare le adozioni dei cani per ridurre le spese mediante contributi a chi adotta, campagne informative e utilizzo dei canali informatici per far conoscere gli animali bisognosi di un proprietario. Un atteggiamento che non potrà non avere ripercussioni politiche e non solo visto che anche non è mai stata data una risposta alla nostra interrogazione presentata ad aprile 2017 (che potete leggere qui) e che porta alla luce le tante irregolarità di gestione di una problematica mai affrontata.