martedì 14 gennaio 2014

TUSCANESI ALL'OSCURO SUL PROGETTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Ancora una volta prendiamo atto che il coinvolgimento dei cittadini e quella trasparenza amministrativa sbandierati come principi ispiratori durante la campagna elettorale 2009 sono rimasti solo uno slogan in questi lunghi 5 anni, soprattutto per quanto riguarda la tematica ambientale ed in questo caso la raccolta differenziata.

Infatti il 9 dicembre scorso abbiamo protocollato una richiesta di accesso civico agli atti per poter visionare il progetto della raccolta differenziata, approvato al consiglio comunale del 27 Novembre 2013 ma mai pubblicato nell’albo pretorio. Il nostro fine era quello di accedere ad un documento fondamentale per la comunità tuscanese, trattandosi del come verrà sviluppata la raccolta rifiuti nei prossimi anni, dunque analizzarlo e rendere partecipi e coinvolti i cittadini.

Purtroppo, il 10 Gennaio a questa richiesta c’è stata data risposta negativa da parte dell’Ufficio Tecnico, con la seguente motivazione: “il progetto è quello che verrà posto a base di gara per il servizio di raccolta differenziata e sarà pubblicato contestualmente all’emissione della relativa gara”. Ricordiamo però che la legge prevede la pubblicazione sull’albo pretorio non solo della delibera discussa e votata in Consiglio, ma anche del relativo progetto, essendo della stessa un allegato. Quindi ci domandiamo: perché la nota di risposta sembra far riferimento al capitolato del bando apposito, che è comunque posteriore a ciò che noi chiediamo?

Proprio per tale motivo abbiamo rimandato un ulteriore sollecito, perché è un diritto dei cittadini avere informazioni su un servizio come quello della raccolta differenziata che ci toccherà da vicino, e che, speriamo, farà fare al nostro Paese quel salto di qualità che tutti auspichiamo. Come al solito però, ci troviamo di fronte ad una cultura di questa amministrazione che non considera gli strumenti di democrazia partecipata, soprattutto in tema di ambiente né tantomeno ha interesse a coinvolgere i cittadini nella programmazione (gestione diretta, gestione affidata a terzi; motivazioni tecniche ed economiche di una scelta verso terzi; vantaggi della soluzione; ecc.). A tal proposito mesi fa avevamo sottoposto all’attenzione della medesima amministrazione l’esemplare gestione dei rifiuti attuata neicomuni di Caprarola ed Oriolo Romano, richiedendo di valutare la possibilità di attuare tali esempi, facilmente replicabili, magari anche a Tuscania.

Si è preferito, invece, scegliere quella strada burocratica che non concepisce la gestione dei rifiuti come una questione sociale ma soltanto come questione di un bando attraverso il quale scegliere una società per gestire il servizioFino alla gara infatti non sapremo come il servizio sarà organizzato e gestito, né tantomeno i cittadini potranno dire la propria opinione e contribuire ognuno con le proprie esperienze e conoscenze. La raccolta differenziata porta a porta sarà una rivoluzione copernicana per tutti i tuscanesi e sicuramente una maggiore informazione li avrebbe fatti sentire più partecipi del cambiamento.

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