lunedì 4 maggio 2015

IL TRASPORTO DIALIZZATI DEVE ESSERE RIATTIVATO AL PIU’ PRESTO

È la stessa Regione Lazio ad incentivare i comuni ad erogare questo fondamentale servizio tanto più visti gli importanti investimenti fatti negli anni dal Comune di Tuscania.


Torniamo ad occuparci della sospensione, da ormai più di 2 mesi, del servizio di trasporto per disabili ed emodializzati. In seguito alla nostra interrogazione di febbraio abbiamo ricevuto una risposta ufficiale da parte del delegato ai servizi sociali Camilla Save (che potete leggere QUI) che ci lascia molti dubbi e perplessità. Punti che abbiamo enunciato in una contro risposta protocollata in data 21/04/2015.

Ciò che ci lascia perplessi sono principalmente le motivazioni, a causa delle quali, l’Amministrazione Comunale vorrebbe esternalizzare il servizio. Innanzitutto la delegata ai servizi sociali motiva con l’impossibilità di ottenere i rimborsi riconosciuti dall’Asl a favore del Comune come uno degli aspetti critici della gestione del servizio. Come abbiamo fatto notare però, tale affermazione è in netto contrasto sia con la normativa vigente, che con la prassi che vede moltissimi Enti Locali erogare questo importantissimo servizio. In particolare ci riferiamo al Decreto del Commissario ad Acta n. 441 del 22 dicembre 2014 con il quale la Regione Lazio dà un forte indirizzo, volto ad incentivare la partecipazione delle Amministrazioni locali all’attività di trasporto dei dializzati, mediante anche la corresponsione dei dovuti rimborsi economici.

A ciò si aggiunge il danno indiretto per le casse comunali visti gli investimenti negli anni che hanno portato il nostro Comune a dotarsi di un veicolo speciale, allestito per il trasporto soggetti diversamente abili, per la cifra di € 24.865,00. Soldi della comunità tuscanese che dovevano servire a ridare in cambio un servizio essenziale ai soggetti deboli e svantaggiati.
Per questo, a fronte dell’investimento fatto e del grado di soddisfazione dei fruitori del servizio, è necessario un deciso ripensamento nell’affidare a soggetti esterni tale compito.

Chiediamo inoltre  la celere riattivazione  del servizio di trasporto ai soggetti bisognosi, perché crediamo che tenere inutilizzato e alle intemperie per mesi un veicolo attrezzato, con tutte le annesse spese di copertura assicurativa, sia un pugno allo stomaco sia per i nostri concittadini bisognosi del servizio, che per tutte quelle realtà locali che sono magari costrette ad esternalizzare il servizio per mancanza dei mezzi di trasporto consoni.

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