giovedì 6 giugno 2013

GIOSTRE NEI PRESSI DEL CENTRO STORICO: SCELTA INOPPORTUNA PER UNA CITTÀ D’ARTE

Anche l’anno scorso fu ignorata la petizione firmata due anni fa dai cittadini residenti nella zona adiacente le mura castellane. Quest’estate cosa succederà?


Vogliamo porre attenzione ad un aspetto di Tuscania da molto tempo trascurato e forse scandalosamente mai percepito come un reale problema dalle varie forze politiche che oggi siedono in Consiglio Comunale. Ci riferiamo all’”imprudente” scelta che periodicamente l’amministrazione adotta nel concedere alle giostre lo spazio, adiacente alle mura castellane, di Piazzale Trieste e Piazza dei Bersagliere. A tal proposito, ci piacerebbe leggere cosa dice in merito il nostro regolamento comunale che purtroppo non è consultabile come tutti gli altri nell’apposita sezione del sito web istituzionale. Riteniamo che le autorizzazioni rilasciate negli anni passati siano state concesse con superficialità e non rispettando le regole. In particolare, a destare l’attenzione dei cittadini tuscanesi sono le ingenti emissioni acustiche che perdurano fino a tarda notte a scapito degli abitanti e delle attività della zona. Nel maggio 2011 venne fatta una petizione (puoi vederla qui), firmata da circa 30 residenti ed inviata a mezzo raccomandata al Comune, con cui si cercò invano di arginare i molti aspetti negativi derivanti dalla scelta dell’attuale amministrazione. Ricordiamo, infatti, che in passato non si concedeva autorizzazione ad uso giostre in questa zona di ingresso della città.

Il disagio derivante dall'inquinamento acustico e denunciatoci dai residenti è enorme ed il Sindaco, essendo autorità sanitaria, dovrebbe considerarlo con maggiore serietà. A ciò si va ad aggiungere anche un altro danno che, a parer nostro, ricade su tutta la cittadinanza. Consideriamo, infatti, degradante il posizionamento di giostre come i “calcinculo” e le autoscontro (eccetto il carillon e i giochi dei più piccoli che non creano nessun disturbo visivo e sonoro) all'ingresso di una città d'arte come la nostra. Oltre che per il passaggio di persone (potenziali turisti), anche per noi residenti e appassionati di Tuscania è indegno il triste spettacolo che si presenta nelle due settimane di festività estive in onore dei nostri patroni Santi Martiri. Rimane inspiegabile la scelta di imbruttimento che si fa collocando il parco giostre sotto le mura castellane proprio in prossimità della porta medievale d'ingresso, quasi invadendo e soppiantando l'ufficio turistico.

Come può tutto questo conciliarsi con una vera attenzione al turismo e alla cultura, nostri punti di crescita e sviluppo, su cui questa amministrazione ha peraltro fondato il proprio programma politico? Tutti, turisti e non, rimaniamo basiti di fronte a quella che sembra essere l'unica alternativa di divertimento nelle settimane di agosto e che disincentiva i nostri giovani ad incuriosirsi ad altri tipi di attività. Anche in questo caso vediamo come i nostri vicini siano stati più attenti a questo problema. A Viterbo le giostre poste un tempo a Valle Faul sono state spostate verso la periferia e contemporaneamente sono stati offerti all’interno del centro storico programmi culturali giovanili più attraenti e stimolanti. Si potrebbero citare molti esempi di Comuni che si sono adeguati ai cambiamenti ascoltando anche le esigenze dei residenti. A Tuscania mettendo le giostre all'entrata del paese di chi si fanno gli interessi? Dei turisti? Dei residenti ? Delle attività del centro storico? Mentre cerchiamo una risposta alle domande sappiamo per certo che in totale controtendenza da noi le giostre sono state collocate dalla periferia al centro. Sottolineiamo, inoltre, che oggi il parcheggio di Piazza dei Bersaglieri ospita la fontanella leggera e il disagio già presente di doversi recare all’unica casetta dell’acqua si aggraverebbe ancor di più (come già sperimentato l'anno scorso).

Per non essere fraintesi vogliamo specificare che non abbiamo nulla contro l'attività delle giostre e le persone che vi lavorano, la nostra preoccupazione è rivolta alle autorizzazioni di luoghi che non dovrebbero essere contemplati per questo utilizzo. A quanto ci risulta nel regolamento comunale l'area ad uso giostre non è quella che si identifica con Piazzale dei Bersaglieri e Piazzale Trieste. È dunque per noi un mistero il perché il Sindaco e la Polizia Municipale continuino a dare tale disponibilità. Sarebbe inoltre ipocrita e scorretto mettere i giostrai contro i residenti limitrofi, costretti a subire questo fastidioso rumore in diverse ore del giorno e della notte. Ci sono molte zone disponibili su cui poter ragionare e discutere. A tal fine alcuni Comuni si sono attivati attuando una consultazione popolare (tramite web e punti di ascolto comunali) per venire incontro alle esigenze dei cittadini e dei turisti. In attuazione della legge quadro nazionale, la legge regionale n. 18 del 3.08.2001 regola proprio l’aspetto dell’inquinamento acustico. La normativa parla chiaro: compito dei Comuni è quello di classificare il territorio comunale in cosiddette zone acustiche secondo la classificazione che ne dà la stessa legge regionale, redigere idonei regolamenti comunali da rendere pubblici e soprattutto garantire la popolazione da disturbi derivanti da fonti sonore non rispettanti i limiti previsti dal piano di zonizzazione acustica.

Dal sito istituzionale di Tuscania apprendiamo che le richieste di autorizzazione per il parco ad uso giostre devono essere presentate 30 gg prima dalla data di alloggiamento, dunque la nostra amministrazione avrà tutto il tempo per ovviare e risolvere questa spiacevole situazione che crea molto disappunto tra i nostri cittadini e commercianti.

Con l'occasione vorremmo anche ricordare che il parcheggio del Piazzale dei Bersaglieri è una zona di servizio che andrebbe curata e non lasciata al presente degrado. Il progetto che ha visto il recupero del pavimento con l'asfalto è terminato da diversi anni, perché in tutto questo tempo non abbiamo mai visto piantare alberi? Questi ultimi nei parcheggi sono gli attori principali: ombreggiano le auto, i cittadini, i viaggiatori-pendolari che si spostano coi mezzi pubblici, contribuiscono al decoro urbano e alla valorizzazione delle mura. In questo senso il piazzale prenderebbe la forma di un ingresso adeguato e un vero biglietto da visita degno della nostra città d'arte.

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