martedì 19 febbraio 2013

INTERVISTA A SILVIA BLASI, CANDIDATA-PORTAVOCE ALLE REGIONALI PER IL M5S


Il 24 e il 25 Febbraio si terranno sia le elezioni nazionali che regionali. Il Movimento 5 Stelle per la prima volta farà parte della competizione per realizzare quell’obiettivo che sin dalla nascita lo contraddistingue: far riappropriare i cittadini delle istituzioni, ristabilendo un controllo etico nei confronti della politica e dei poteri forti.
Per portare a compimento e far comprendere meglio questa rivoluzione culturale abbiamo voluto fare qualche domanda a Silvia Blasi, candidata-portavoce alla Regione Lazio per la circoscrizione di Viterbo. Candidata-portavoce proprio perché il Movimento 5 Stelle non prevede personalismi o altro tra i candidati o gli attivisti, ma attraverso i portavoce, appunto, si impegna a portare nelle istituzioni le istanze del territorio. Chi verrà eletto non prenderà mai decisioni in modo personale e la sua azione sarà coadiuvata dal gruppo degli attivisti con il consenso dei cittadini.


Come hai iniziato ad occuparti di politica?
La politica intesa come attenzione ai beni collettivi (territorio, risorse economiche, tutela dei diritti) mi è sempre interessata. Per sensibilità personale, la mia attenzione è da sempre rivolta a ciò che riguarda la tutela delle risorse naturali.

Perché hai deciso di entrare nel Movimento 5 Stelle?
Mi sono avvicinata al Movimento 5 Stelle perché profondamente delusa dalla classe politica che negli ultimi anni ha preferito occuparsi di se stessa piuttosto che dei problemi riguardanti i cittadini come la disoccupazione e la gestione ecocompatibile delle risorse ambientali.

Come sei diventata candidata-portavoce alle elezioni regionali?
La selezioni dei candidati per le elezioni regionali ha visto impegnati tutti gli attivisti del M5S della Tuscia. I gruppi attivi hanno espresso un loro candidato il cui curriculum vitae è stato pubblicato  online e visionato da chiunque volesse sul sito del meetup Tuscia. In una assemblea pubblica gli aspiranti candidati si sono fatti conoscere attraverso una presentazione personale e domande fatte dai presenti. Quindi si è effettuata una votazione da cui è uscita una graduatoria utilizzata per esprimere i candidati della lista circoscrizionale e del listino regionale.

Quali tematiche e proposte particolari vuoi portare in consiglio regionale? Quali sono, secondo te, le parti più importanti/caratterizzanti del programma del Movimento 5 Stelle per la Regione Lazio?
Secondo me, ci sono molte priorità in ambito regionale che andrebbero affrontate. Prima tra tutte il sostegno alla piccola e media impresa che rappresenta l’ossatura economica del sistema Italia. Facilitare l’accesso alle risorse finanziarie per la PMI è fondamentale per rilanciare l’economia e il lavoro. I giovani non hanno opportunità lavorative e sono sfiduciati nel futuro. Bisogna consentire alle nuove generazioni di progettare ed organizzare il loro futuro liberandoci da una classe dirigente gerontocratica ed autoreferenziale. Molto importante è anche il tema della sanità che deve rimanere pubblica e come tale va ridisegnata e tolta da ogni logica privatistica. Cercheremo innanzitutto di portare maggiore trasparenza per combattere il clientelismo e la corruzione che ci hanno portati al commissariamento.

Come giudichi l’operato dell’uscente giunta Polverini?
La Polverini si è dimessa perché la sua giunta è stata travolta dagli scandali sui fondi faraonici spesi dai gruppi regionali e dai consiglieri del PDL. Fondi pubblici usati a scopi personali. C’è poco da aggiungere.

Che idea ti sei fatta degli scandali della Regione Lazio? Il Movimento 5 Stelle su questo è molto chiaro, rifiuto dei rimborsi elettorali e decurtamento degli stipendi. Se sarai eletta in Consiglio Regionale quanto verrai retribuita?
Gli scandali sono all’ordine del giorno e gli italiani sono stanchi. Il Movimento 5 Stelle vuole eliminare i rimborsi elettorali, i vitalizi ed i benefit dei consiglieri regionali. I candidati alla carica di consigliere per il M5S hanno già firmato un codice etico con cui rinunciano ad una parte degli stipendi, così come hanno già fatto i consiglieri del M5S in Sicilia ed in Emilia. Lo stipendio sarà di 2.700 euro circa a fronte di quasi 8.000 euro presi dai consiglieri di tutti i partiti. In Sicilia i soldi risparmiati dal M5S sono devoluti in un fondo usato per finanziare la piccola e media impresa. Questi sono fatti concreti del Movimento 5 Stelle.

Attualmente sei una docente di scuola superiore in scienze naturali, che idea ti sei fatta dell’evoluzione negativa che ha avuto la scuola con i ripetuti tagli applicati?
Purtroppo la scuola pubblica viene spesso vista come un bacino di voti elettorali e spesso le scelte operate sono dettate da questa visione. Credo che la scuola pubblica sia un’opportunità di crescita e di formazione per i giovani del nostro paese. Il diritto allo studio va sostenuto, tutti i cittadini devono avere accesso all’istruzione ai vari livelli senza discriminanti dovute a motivi economici. Inoltre va ricordato che la scuola pubblica è una risorsa enorme che funziona grazie alla passione, all’impegno ed alla professionalità di docenti ed operatori che tutti i giorni combattano con una mancanza cronica di risorse.

Come insegnante ti è capitato di insegnare anche a Tuscania. Cosa pensi di questa cittadina? Ha delle potenzialità inespresse?
Ho insegnato scienze al Liceo Scientifico nell’anno scolastico 2011/12. L’idea che mi sono fatta di Tuscania, grazie anche alle informazioni che il gruppo locale mi ha fornito, è che ci siano tantissime potenzialità inespresse e per nulla rivalutate. Penso per esempio al bellissimo centro storico, uno dei più belli della provincia, ma che senza dubbio va valorizzato e protetto per attirare i turisti. Vanno attuate delle politiche di rivalutazione e di promozione della cultura e della tradizione tuscanese che sono andate perdute, andando ad intercettare quella grande richiesta di varie tipologie di turismi attualmente in voga. L’agricoltura è il perno di tutta la Tuscia e come tale va incentivata e non lasciata morire. Serve anche qui una politica che privilegi la produzione e il commercio di prodotti locali, a km 0. Agricoltura e turismo in sincronia porterebbero all’aumento di occupazione ed ad un miglioramento della qualità della vita.
Va incentivato uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente stoppando i grandi impianti di energie rinnovabili che servono solo a far guadagnare le lobby e favorendo l’impiantistica di piccole dimensioni.
Le varie necessità del territorio verranno comunque raccolte dal gruppo di Tuscania e tramite noi portavoce entreranno alla Pisana.

Il candidato portavoce del Movimento 5 stelle è un tramite che dovrà portare alla Regione le istanze di tutti i cittadini, che a loro volta dovranno impegnarsi attivamente ognuno con le proprie competenze e disponibilità. Come pensi sia possibile far riavvicinare le persone alla politica?
Questo è difficile da dire in quanto stiamo vivendo un periodo di crisi socio-economica che non finirà in breve tempo. Le persone sono profondamente sfiduciate nella classe politica che è molto distante dai problemi reali. Credo sia fondamentale un profondo rinnovamento nelle istituzioni. Se una classe dirigente non è stata adeguata va sostituita. I cittadini dovrebbero far sentire maggiormente il proprio peso in ambito politico-istituzionale. Il coinvolgimento avviene se ognuno di noi inizia a sentirsi parte di una comunità con delle responsabilità, dei diritti e dei doveri. Il cambiamento auspicato dal Movimento 5 Stelle riguarda ognuno di noi. Non chiediamo un voto, ma la partecipazione reale alla vita pubblica perché l’Italia si può cambiare solo insieme.

Approfondimenti:
Come si vota


Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo commento è stato inviato con successo!